Guerra Iran-Israele

Citazioni sulla guerra Iran-Israele.
Citazioni
- Abbiamo ottenuto una vittoria storica. Una vittoria che durerà per generazioni. Abbiamo rimosso due minacce esistenziali: la minaccia di distruzione causata dalle bombe nucleari e la minaccia di distruzione causata da 20 mila missili balistici. Se non avessimo agito ora, lo Stato di Israele si troverebbe presto ad affrontare il pericolo di distruzione [...]. Questo non è accaduto perché nel momento decisivo ci siamo alzati come un leone e il nostro ruggito ha scosso Teheran ed è echeggiato in tutto il mondo. (Benjamin Netanyahu)
- Cari fratelli e sorelle, si susseguono notizie allarmanti dal Medio Oriente, soprattutto dall'Iran. In questo scenario drammatico che include Israele e Palestina rischia di cadere in oblio la sofferenza quotidiana della popolazione, specialmente a Gaza e negli altri territori dove l'urgenza di un adeguato sostengo umanitario si fa sempre più pressante. Oggi più che mai l'umanità grida e invoca la pace: è un grido che chiede responsabilità e ragione e non deve essere soffocato dal fragore delle armi e da parole retoriche che incitano al conflitto. Ogni membro della comunità internazionale ha una responsabilità morale a fermare la tragedia della guerra prima che essa diventi una voragine irreparabile. Non esistono conflitti lontani quando la dignità umana è in gioco. La guerra non risolve i problemi, anzi li amplifica e produce ferite profonde nella storia dei popoli che impiegano generazioni per rimarginarsi. Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri, la paura dei bambini, il futuro rubato. Che la diplomazia faccia tacere le armi, che le nazioni traccino il loro futuro con opere di pace non con la violenza e conflitti sanguinosi. (Papa Leone XIV)
- La risposta legittima e risoluta dell'Iran farà pentire il nemico della sua azione insensata [...]. Il popolo iraniano e i funzionari statali non rimarranno mai in silenzio di fronte a questa crudele aggressione [...]. Dico al nostro orgoglioso popolo: mantenete la vostra unità e non prestate attenzione alle voci e alla guerra mediatica del nemico. Dobbiamo creare le basi per una risposta risoluta all'aggressione e dedicare tutti i nostri sforzi al servizio del nostro nobile popolo. (Masoud Pezeshkian)
- Nell'operazione Rising Lion abbiamo ottenuto insieme risultati senza precedenti nella storia di Israele. Prima, in piena coordinazione tra me e il presidente Trump, e con pieno coordinamento operativo tra le forze di difesa israeliane e l'esercito Usa, gli Stati Uniti hanno attaccato i tre siti nucleari iraniani: Fordow, Natanz e Isfahan. Questo programma minacciava la nostra sopravvivenza ed era anche un rischio per la pace dell'intero mondo. (Benjamin Netanyahu)
- Ogni differenza, questione e problema esistente deve essere messo da parte oggi e dobbiamo resistere contro questa aggressione genocida e criminale con unità e coerenza. (Masoud Pezeshkian)
- Trump, che si era proposto come presidente pacificatore, ha scatenato una nuova guerra per gli Stati Uniti. [...] A questo punto, può scordarsi il Premio Nobel per la Pace, nemmeno considerando quanto sia diventato truccato. Che bel modo di iniziare, signor Presidente. Congratulazioni! (Dmitrij Medvedev)
Abbas Araghchi
- Gli iraniani hanno donato il loro sangue, non la loro terra; hanno donato i loro cari, non il loro onore; hanno resistito a una grandinata di bombe da mille tonnellate, ma non si sono arresi.
- Il mio Paese è stato attaccato, aggredito, e noi dobbiamo rispondere sulla base del nostro legittimo diritto all'autodifesa, e lo faremo finché sarà necessario.
- L'Iran non ha fatto nulla di sbagliato, non capiamo perché dovremmo essere attaccati in base a false accuse. Sono 20 anni che cerchiamo di dimostrare che il nostro programma è pacifico e resterà pacifico. L'Iran si riserva tutte le opzioni per difendere i suoi interessi, il proprio territorio, la sovranità, la sicurezza e il popolo con tutti i mezzi necessari, non solo contro l'aggressione militare degli Stati Uniti, ma anche contro le azioni sconsiderate e illegali del regime israeliano.
- Mentre il presidente Trump è stato eletto con la promessa di porre fine al costoso coinvolgimento dell'America in guerre infinite sempre nella nostra parte del mondo, ha tradito non solo l'Iran abusando del nostro impegno alla diplomazia, ma ha anche ingannato i suoi stessi elettori.
Shirin Ebadi
Citazioni in ordine temporale.
- Avevamo il sentore che sarebbe potuto succedere, ma non adesso. Più che altro, temevamo un attacco israeliano in caso di fallimento dei negoziati sul nucleare. Non immaginavamo che potesse succedere mentre erano in corso.
- Nei primi giorni, nelle prime ore degli attacchi, quando sono stati fatti fuori i capi Pasdaran, la gente era felice. È da più di 46 anni che il popolo iraniano lotta contro la dittatura religiosa. E tutti hanno pensato che questo scontro gli avrebbe aiutati. Ma quando i razzi di Tel Aviv hanno cominciato ad attaccare le infrastrutture e a causare vittime tra i civili, la percezione è cambiata.
- Non credo che la guerra contro Israele possa portare alla caduta della dittatura, la cui fine, definitiva e duratura, dipende dagli esiti della lunga battaglia che il popolo iraniano sta combattendo da anni per riappropriarsi del proprio destino. Finché questo regime sarà al potere, gli iraniani non potranno vivere in pace, anche se tra Teheran e Tel Aviv finisse la guerra.
- Il regime è alle prese con la guerra contro Israele ma continua a colpire e martoriare la popolazione. Le autorità hanno dichiarato che chiunque diffonda notizie sulle conseguenze degli attacchi israeliani, foto e video delle devastazioni provocate dai missili di Tel Aviv, verrà incriminato. Nella città di Diaspur diverse persone sono state arrestate, semplicemente, per averle condivise sui social. Una femminista molto conosciuta, Mutaha Regulei, condannata e incarcerata per insurrezione ma liberata la scorsa settimana perché aveva scontato la pena, è stata di nuovo arrestata perché aveva scritto sui social una frase a criticare il conflitto in corso. Pare che il regime abbia dichiarato guerra a Israele e, insieme, al proprio popolo considerandolo un nemico da combattere.
Walid Jumblatt
- Guardo il comportamento di Netanyahu degli ultimi 20 anni: la sua Israele non vuole distruggere il programma nucleare, non vuole cambiare il regime iraniano, vuole solo ingrandirsi, arrivare al Grande Israele, dal fiume Eufrate al Nilo. Eliminato l'Iran, l'ostacolo più grande sarebbe superato.
- [«Khamenei potrebbe scappare dall'Iran?»] No, mai. Sarebbe un traditore. Aspetterà invece il suo destino, come tanti leader sciiti: essere assassinato. In fondo vuole diventare shahid, martire.
- [«Se lei fosse Netanyahu, non avrebbe paura di un Iran che giura di distruggere Israele ed è armato di bomba atomica?»] Tutte le guerre sono fatte per difendersi. Me ne dica una che non si giustifica così. Bisogna guardare il lungo periodo e io vedo un Israele che ha svuotato il sud del Libano e il sud della Siria per farne zone cuscinetto. Ha fatto sì che i suoi vicini non abbiano contraerea ed esercito.
Ali Khamenei
Citazioni in ordine temporale.
- Il regime sionista ha commesso un grave errore. [...] Ha agito in maniera sbagliata e le conseguenze lo porteranno alla rovina. Per grazia di Dio. Le nostre forze armate sono pronte. [...] Certamente, le forze armate della Repubblica Islamica infliggeranno duri colpi a questo nemico malvagio. Anche la nazione è nostra sostenitrice. Chi sostiene le forze armate sconfiggerà il regime sionista, per volere di Dio.
- Nel nome del nobile Haidar, la battaglia è cominciata. [...] Dobbiamo dare una risposta forte al regime sionista terrorista. Non mostreremo alcuna pietà ai sionisti.
- Chiunque conosca l'Iran, il suo popolo e la sua storia non si rivolgerebbe mai a questa nazione con toni minacciosi, poiché l'Iran non si arrenderà. [...] Gli americani sappiano che qualsiasi intervento militare da parte loro sarà senza dubbio ricambiato con un danno irreparabile. [...] Il popolo iraniano si oppone fermamente alla guerra imposta, così come si opporrà con altrettanta fermezza alla pace imposta; questa nazione non si sottometterà mai a imposizioni di alcuno.
Narges Mohammadi
- Credo profondamente che la democrazia, i diritti umani e la libertà non si ottengano attraverso la violenza e le bombe. Chiedo che questa guerra venga fermata. La Repubblica islamica dell'Iran e Israele devono raggiungere un cessate il fuoco. Condanno questa guerra nel modo più fermo possibile. Il Medio Oriente ora è sommerso nel fuoco e nel sangue.
- È fondamentale capire che, nella lotta continua del popolo contro il regime, il rischio che quest'ultimo si ricompatti non è meno pericoloso della guerra stessa. Il governo farà qualsiasi cosa per sopravvivere, e noi, i cittadini comuni, siamo esposti a minacce tanto dalla guerra quanto dalle manovre di autoconservazione del potere.
- Ho visto con i miei occhi ciò che è accaduto a Teheran. Ho assistito ad attacchi terribili. Hanno colpito le infrastrutture, molti civili sono stati uccisi. Non posso dimenticare il rumore orribile dei droni e delle esplosioni sopra di noi. È stata una delle esperienze peggiori e più spaventose che abbiamo mai vissuto.
- Le conseguenze della guerra tra Israele e la Repubblica Islamica andranno ben oltre i confini dei due paesi coinvolti. Il Medio Oriente non ha più la capacità di reggere un simile livello di violenza, distruzione e spargimenti di sangue. La prosecuzione di una violenza indiscriminata e senza limiti rischia di alimentare un'ondata di instabilità che potrebbe estendersi anche ad altre parti del mondo, compreso l'Occidente. Le guerre in corso non lasceranno in eredità né la democrazia né i diritti umani, ma un cumulo di rabbia, violenza, sangue e instabilità destinato ad alimentare nuovi focolai di conflitto in tutto il mondo.
- Nessuna guerra può fondare o salvare la democrazia. Questa guerra non potrà mai portare alla trasformazione radicale a cui aspira il popolo iraniano. In un contesto di violenza, uccisioni di civili, minacce alle città, distruzione di infrastrutture vitali e grandi impianti, bombardamenti incessanti su strutture nucleari con il rischio reale di contaminazioni fuori controllo, democrazia e diritti umani vengono inevitabilmente messi da parte.
- Politici come Ali Khamenei, leader della Repubblica islamica, e Benjamin Netanyahu, primo ministro di Israele, sono la causa di tutto questo, perché promettono che si può costruire un futuro migliore attraverso la guerra, l'uccisione e la violenza: impossibile.
- Sono passati otto giorni dall'inizio del devastante e spietato conflitto tra il governo d'Israele e la Repubblica islamica. Milioni di persone in Iran e Israele si trovano in una situazione gravissima. Gli attacchi hanno preso di mira i civili nelle aree residenziali, mentre si trovavano nei loro appartamenti. Decine di uomini, donne e bambini indifesi hanno perso la vita. Le infrastrutture sono in via di distruzione. E tra di noi cresce l'ansia per un possibile bombardamento israeliano ai siti nucleari nelle città vicine agli impianti. Sembra che i due Paesi siano diventati il palcoscenico per l'esibizione del potere delle armi militari di due governi.
- Sono profondamente preoccupata per il futuro, mi sembra di ritornare indietro di 36 anni. In questi giorni a Teheran il ronzio dei droni e il rumore della contraerea mi hanno ricordato la mia infanzia, durante la guerra Iran-Iraq, quando da bambina insieme alla mia famiglia nel rifugio sentivamo gli aerei iracheni infrangere il rumore del suono sopra le nostre teste.
- Sto ai fatti: in Iran governa un regime misogino e religioso con Ali Khamenei al vertice, che ci ha portati all'inferno mentre prometteva il paradiso. Allo stesso tempo, anche Netanyahu ci sta portando all'inferno, mentre promette libertà e democrazia. Sono certa che la guerra non porta mai nulla di democratico, né diritti umani né libertà.
- Teheran è una metropoli con oltre dieci milioni di abitanti: un attacco alla capitale potrebbe provocare una catastrofe. Anche se le persone venissero avvisate (cosa praticamente impossibile a causa dell'interruzione di internet), ci vorrebbero ore per evacuare l'intera città. A Teheran non esistono rifugi, gli abitanti sono completamente abbandonati a se stessi di fronte agli incessanti e letali attacchi israeliani. Ogni giorno veniamo a sapere che diversi civili hanno perso la vita. Le persone cercano di aiutarsi a vicenda.
Reza Pahlavi
Citazioni in ordine temporale.
- Questo è il nostro momento del muro di Berlino, ma come tutti i momenti di grande cambiamento è pieno di pericoli. Siamo a un bivio. Una strada porta a spargimenti di sangue e caos, l'altra a una transizione democratica.
- La Repubblica Islamica è giunta al termine e sta crollando. Khamenei, come un topo spaventato, si è nascosto sottoterra e ha perso il controllo della situazione. Quello che è iniziato è irreversibile. Il futuro è luminoso, e insieme supereremo questa svolta della storia.
- La fine della Repubblica Islamica segnerà la fine della sua guerra di 46 anni contro il popolo iraniano. L'apparato repressivo del regime è in fase di collasso. Basta una sollevazione collettiva per porre fine a questo incubo per sempre. Ora è il momento di alzarsi. È il momento di riprenderci l'Iran.
- Abbiamo un piano per il futuro dell'Iran e per la sua rinascita. Siamo pronti per i primi cento giorni dopo la caduta, per una transizione e l'istituzione di un governo nazionale e democratico, per e da parte del popolo iraniano.
- Un messaggio alle forze armate, di sicurezza e agli apparati statali, molti dei quali in questi giorni mi inviano messaggi: non opponetevi al popolo iraniano per difendere un regime ormai al tramonto. Non sacrificatevi per un sistema corrotto e decadente. Salvate voi stessi schierandovi con il popolo. Abbiate un ruolo storico nella transizione della Repubblica Islamica e partecipate alla costruzione del futuro dell'Iran. Un Iran libero e prospero ci aspetta. Che io possa presto essere di nuovo tra voi.
David Petraeus
- Gli iraniani hanno finanziato, armato, addestrato milizie che hanno ucciso centinaia dei nostri soldati, se non migliaia. Non verserei lacrime per la fine del regime. Il problema è che l'incertezza sull'esito consiglia prudenza, questa è la fonte della mia esitazione sul cambio di regime. La mancanza di una forza armata alternativa in grado di prendere il controllo dovrebbe indirizzare verso una strada migliore e più moderata.
- Israele ha la superiorità aerea, può continuare a distruggere le infrastrutture nucleari, ma anche quelle dell'energia.
- La Russia non ha fatto nulla per il suo alleato Iran, nonostante le abbia fornito droni e aiuti contro l'Ucraina.
- [«Gli Usa non potrebbero essere interessati al cambio di regime?»] Non è l’obiettivo base. Non credo ci sia un'alternativa interna organizzata e armata, e in situazioni come questa l’elemento che prevale è chi ha più armi, cioè il governo. Poi dovremmo stare attenti a presumere che un cambio di regime ne porterebbe uno più favorevole agli Usa, all’Occidente e a Israele. Ci sono molte alternative possibili, perché l’Iran è diviso fra tanti gruppi etnici, settari e persino nazionali. Non è affatto chiaro se rimarrebbe unito. Potrebbe evolversi in una situazione come la Libia, lo Yemen o altri Paesi che si sono fratturati in seguito ad un cambio di regime. Questo è il problema più rilevante.
- [«Pechino ha forti interessi in Iran, si rischia la guerra mondiale?»] Non vedo affatto questa possibilità. La Cina vuole comprare petrolio scontato dall'Iran, ma non immischiarsi in questa crisi.
- Più diventa realistico che gli Usa aiutino Israele a distruggere Fordow e gli altri siti [nucleari], maggiori sono le probabilità che l'Iran torni al tavolo e accetti condizioni che rifiutava prima della campagna militare.
Donald Trump
Citazioni in ordine temporale.
- I principali impianti di arricchimento nucleare dell'Iran sono stati completamente e totalmente distrutti. L'Iran, il bullo del Medio Oriente, deve ora fare la pace.
- O ci sarà la pace, o ci sarà una tragedia per l'Iran, molto più grande di quella a cui abbiamo assistito negli ultimi 8 giorni. Se la pace non arriverà presto, colpiremo gli altri obiettivi con rapidità e abilità.
- Non è politicamente corretto usare il termine "cambio di regime", ma se l'attuale regime iraniano non è in grado di rendere l'Iran di nuovo grande, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime??? Miga!!!
- In pratica abbiamo due Paesi che combattono da così tanto tempo e così duramente che non sanno più cosa ca**o stanno facendo.
- Il raid a Fordow ha messo fine alla guerra, essenzialmente è stata la stessa cosa di Hiroshima e Nagasaki.
- Oggi, molti degli ex comandanti militari dell’Iran non sono più con noi. Sono morti. E tre mesi fa, nell’Operazione Midnight Hammer, sette bombardieri americani B2 hanno sganciato le 14 bombe da 30.000 libbre ciascuna sulla struttura nucleare chiave dell’Iran, obliterando totalmente tutto. Nessun altro Paese sulla Terra avrebbe potuto fare quello che abbiamo fatto noi. Con la capacità di arricchimento nucleare dell’Iran demolita, ho immediatamente mediato la fine della guerra di 12 giorni tra Israele e Iran, con entrambe le parti che hanno accettato di non combattere più.
- L'Iran... se non li avessimo colpiti, avrebbero avuto l'arma nucleare nel giro di due mesi. Erano vicinissimi, e li abbiamo colpiti duro, ed è stata un'obliterazione totale. Potrebbero riprovarci, ma dovranno farlo da un'altra zona perché quella zona è stata obliterata. È una cosa incredibile quella che abbiamo fatto, e poiché l'abbiamo fatta, siamo stati in grado di fare la pace. Se non l'avessimo fatto, direi a Jared e Steve che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di fare pace perché i paesi che ho nominato e altri non avrebbero mai potuto dare il via libera. Avevano paura. C'era un bullo; il bullo era l'Iran, il bullo del Medio Oriente. Lo hanno chiamato così per anni. Non sono più i bulli del Medio Oriente.
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