Incisione

Categoria:Voci tematiche
San Girolamo nella sua cella, incisione di Albrecht Dürer (Kupferstich-Kabinett di Dresda, 1514)

Citazioni sull'incisione e sugli incisori.

  • Benché possa la detta arte [l'incisione] vantarsi d'avere procacciata grande utilità, con rendere comune la cognizione delle lontane varie dipinture, e degli sparsi monumenti d'arte, e di macchine e di ordigni ec. nondimeno questa laboriosa professione, la quale oggi giorno forma il più squisito ornamento de' ricchi gabinetti, e produce agli artisti, che vi si dedicano, un indicibile lucro, non può però invadere il primiero seggio, dovuto all'architettura, alla pittura, alla scultura, alle quali arti rapisce una quantità di genii, che lasciano le altre arti per dedicarsi al meccanismo della incisione, la quale per molti anni li tiene occupati, affievolendo il vero genio, dovendosi per ordinario molti accontentare dell'appariscente lenocinio nella meccanica esecuzione de' loro lavori, senza riportare in essi i diversi caratteri degli originali, per cui si mostrano uguali ed uniformi in tutte le loro esecuzioni. (Antonio Bolognini Amorini)
  • Il processo d'incisione ordinariamente adoperato non è uno solo: ora è l'acquaforte ed ora il bulino, ed ora il lavoro frettoloso della punta si mescola e si compie col lavorio paziente del bulino. Famose sovra tutte le acqueforti del Della Bella e del Callot, il quale ultimo crebbe a quest'arte, come riconosce il suo ultimo e migliore biografo, il Pian, nella officina fiorentina di Giulio Parigi. Tuttavia anche il Callot, quando si trattò nel 1619 d'illustrare la lunga serie dei Miracoli della SS. Annunziata preferì il bulino all'acquaforte. Il Boetto e lo Schiaminossi[1] incidono bensì con l'acquaforte, ma ritoccano e rifiniscono poi l'incisione con l'aiuto del bulino; e così soglion fare vari altri, come, dietro la guida del Bartsch del Vesme e di altri competenti studiosi d'arte, verremo notando nello stendere l'elenco alfabetico degli incisori di frontespizi. (Giuseppe Boffito)
  • La parola incisione, usata ai nostri giorni per le stampe, a rigor di termini indicherebbe l'operazione colla quale si fa la matrice per le impressioni, e non già la stampa che se ne ottiene; e perché l'arte d'incidere in metallo è antichissima, conosciuta da tutti i popoli antichi, e presenta degli esemplari splendidissimi negli specchi mistici degli Etruschi, per citare un esempio. L'invenzione dell'era moderna consiste nell'aver trovato il modo di moltiplicare il disegno originale, inciso nel metallo, ripetendone l'impronta sulla carta, cioè facendone delle stampe. (Georges Duplessis)
  • Tre nazioni si disputano il merito dell'invenzione dell'incisione, mediante lastre metalliche; l'Italiana, la Tedesca e la Fiamminga; nessuno però contrasta all'Italia il merito d'offrire la più antica fra le incisioni di questo genere, che sia veramente degna per i suoi pregi d'essere annoverata fra le cose artistiche, e di tanta eccellenza da doversi notare l'anno nel quale venne alla luce, come una data storica, negli annali dell'arte. Quest'incisione rappresenta un'Incoronazione della Vergine. La lastra, incisa da Maso Finiguerra nel 1452, esiste nella galleria degli Uffici in Firenze, e l'unica prova che se ne conosca, è uno dei più preziosi giojelli della Biblioteca di Parigi. (Georges Duplessis)

Note

  1. Nel testo "Sciaminossi".

Voci correlate

Altri progetti

Categoria:Tecniche artistiche Categoria:Voci con interprogetto verso Wikizionario Categoria:Voci tematiche